In un mondo in costante trasformazione e sempre più fluido, anche lo sport ha bisogno di riflettere su temi al centro della vita delle nuove generazioni. Negli ultimi giorni la vittoria di Austin Killips, nato uomo, ma poi diventata donna, al Tour of Gila Donne ha fatto molto discutere. Durante una riunione tenuta a Cagliari dal 2 al 4 maggio scorso, l’UCI Ha deciso, quindi, di iniziare a riflettere sul tema assieme a corridori e federazioni nazionali in occasione del prossimo Mondiali di Glasgow ad agosto, come riportato da CyclingNews. Attualmente (da giugno 2022) un’atleta transgender può prendere parte ad un corsa femminile sulla base del testosterone presente nel suo sangue nell’ultimo anno. Una riflessione sul tema andrà però fatta: le federazioni di nuoto e atletica, per esempio hanno già deciso di escludere dalle competizioni atlete nate uomini.
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